Barbaresco

insegna barbaresco

è un vino rosso a Denominazione di Origine Controllata e Garantita prodotto in alcuni comuni del Piemonte, provincia di Cuneo. Caratteristiche organolettiche:

  • * Colore: granato con riflessi aranciati
  • * Odore: profumo caratteristico, etereo, con note di pepe verde, spezie e mandorla amara
  • * Sapore: elegante fine, di corpo, speziato
  • * Sentori olfattivi: note fruttate e floreali o di spezie e goudron
  • * Grado alcolico: la gradazione minima  è di 12,5º
  • * Stato: Italia

Vitigni con cui è consentito produrlo:

  • * Nebbiolo: 100%

Zona di produzione

  • * Barberesco
  • * Neive
  • * Treiso
  • * Alba

Zona geografica

Le langhe. Lingue di terra che si estendono in un vivace gioco di profili, modulati dal mutare delle stagioni. Il terreno di cui sono composte è caratterizzato da alternanze di marne e sabbie stratificate.

Riconoscimento: DOCG dal 30/11/2011

Denominazioni:

  • * “Riserva” se invecchiato per un periodo minimo di 50 mesi, cui almeno 9 mesi in botti di legno

Fasi produttive

  • * Terreni: argillosi, calcarei e loro eventuali combinazioni
  • * Giacitura: esclusivamente collinare
  • * Altitudine: non superiore a 550 metri slm
  • * Esposizione: esclusione versante nord
  • * Densità impianti: non inferiore a 3 500 ceppi/ha
  • * Allevamento consentito: controspalliera Guyot e divieto di ogni pratica di forzatura
  • * Operazioni di vinificazione, invecchiamento e imbottigliamento: solo zona DOCG
  • * Invecchiamento: almeno 26 mesi, di cui almeno 9 in botti di legno, a decorrere dal 1º novembre dell’anno di produzione delle uve

bottiglie barbaresco

Abbinamenti consigliati

Cibi:

  • * arrosti
  • * bollito misto
  • * formaggi
  • * selvaggina

Servizio

  • * Bicchieri: ampi
  • * Temperatura: dai 18 ai 20 °C.

Cenni storici

secondo alcuni furono i Galli i primi ad essere attratti dal vino Barbaritium e per questo giunsero in Italia, altri sostengono che il Barbaresco derivi il suo nome dai popoli Barbari che causarono la caduta dell’impero romano.
La data riconosciuta di nascita del vino Barbaresco è il 1894, quando la Cantina Sociale di Barbaresco fu fondata. Un ruolo fondamentale fu quello del generale Paolo Francesco Staglieno, responsabile della prima versione del vino da uve Nebbiolo secco attorno al 1830, che assunse progressivamente il nome del luogo della sua prima origine: Barolo.

Ma è nel comune di Neive, al servizio del conte di Castelborgo, che l’enologo e mercante Louis Oudart  attrezzò la cantina e produsse con le uve Nebbiolo un vino secco, stabile e quindi commerciabile, che con il nome “Neive” ottenne una medaglia d’oro all’Esposizione di Londra del 1862. Con le stesse tecniche utilizzate dall’Oudart per il “Neive”, trent’anni più tardi fu prodotto nel castello di Barbaresco il primo vino Barbaresco.



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